venerdì 8 febbraio 2019

EDUCARE ALL'ASCOLTO

Salve a tutti,
oggi vorrei parlare di "Ascolto", comprendo bene che quando ci riferiamo a bambini molto piccoli la soglia di attenzione è molto limitata, a meno che non si riesca ad attirare in modo singolare la loro attenzione e comunque non restano concentrati su ciò che gli proponiamo per più di pochi minuti.
Però in bambini un pò più grandi, dai 5 anni in su, educatori e genitori, abbiamo l'esigenza di invogliarli all'ascolto soprattutto quando è necessario spiegare loro delle attività da svolgere.
Fermiamoci per un attimo e riflettiamo su come eravamo noi da piccoli...
Non eravamo molto interessati alle parole, il nostro unico desiderio era correre a giocare.
Allora come poter invogliare i nostri bambini ad un ascolto attento di ciò che abbiamo desiderio di condividere con loro?
Io inizierei dal fatto che per fortuna ogni bambino è un essere unico e speciale e ciò che va bene per un bambino non va bene per un altro....All'interno di un gruppo di lavoro però è essenziale canalizzare l'attenzione di tutti su una determinata attività, proprio per questo la prima cosa che mi sento di consigliare è di alternare le attività proposte in modo da toccare l'interesse di tutti.
Detto ciò propongo un gioco: 
"PREDISPONIAMOCI ALL'ASCOLTO"
In che cosa consiste questo gioco? Molto semplice da svolgere, si dispongono i bambini in cerchio, seduti o se preferite in piedi, si chiede loro di respirare e concentrarsi sulla propria respirazione per pochi attimi, in seguito, si chiede di chiudere gli occhi e di ascoltare e ripetere correttamente il ritmo scandito dai battiti delle nostre mani (educatrice\genitore che esegue il gioco).
Noterete che inizialmente ci saranno bambini che anticiperanno e altri che ritarderanno, proprio perchè non sono concentrati sull'esercizio.
L'adulto rispiega il gioco e ricomincia tante volte fino a quando tutti non eseguiranno correttamente il ritmo.Solitamente si spendono all'incirca  15 minuti per giungere alla conclusione del gioco che prevede di contare a ritmo fino a 10, non di più perchè rischiamo poi di annoiare.
Una volta compreso il gioco, i bambini tenderanno a chiedere di continuare, invece, è molto importante interrompere il gioco magari con la promessa di riproporlo presto  anche a fine incontro.
Catturata, cosi, l'attenzione dei nostri bambini, saranno più predisposti ad ascoltare e se qualcuno si distrarrà, potrete richiamarne l'attenzione proponendo una partecipazione attiva a ciò che state condividendo, magari chiamando di tanto in tanto un bambino e fargli dire una parolina "magica" giusto per dimostrare che è concentrato, ecco che allora tutta la vostra attività entrerà a far parte del gioco o se vogliamo sarà il gioco ad entrare nella vostra attività.
Ricordiamo sempre che i bambini apprendono giocando.



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