FIABACARTA
“... La mano è quell’organo fine e complicato nella sua struttura,
che permette all'intelligenza non solo di manifestarsi,
ma di entrare in rapporti speciali con l’ambiente: l’uomo prende
possesso dell’ambiente con la sua mano e lo trasforma
sulla guida dell’intelligenza,
compiendo così la sua missione nel gran quadro dell’universo”.
(Da “Il segreto dell’Infanzia” di M. Montessori)
Per Maria Montessori, il
fare e l’azione rappresentano la manifestazione esterna del pensiero,quindi l'esperienza manipolativo-sensoriale, tipica della produzione artistica, assume un ruolo
fondamentale nell'evoluzione del bambino; la mano può essere considerata “strumento”
della mente.
L'attività artistica è una forma
di “ragionamento” perciò “percezione visiva” e “pensiero” sono strettamente connessi. Il lavoro creativo,coinvolge numerose capacità
cognitive e un bambino assorto a dipingere, scrivere, danzare, etc…altro non fa
che “pensare” con i propri sensi.
Perché la carta?
Protagonista del laboratorio sarà la carta,
il più semplice tra i materiali poichè si lavora
facilmente e permette di ottenere fin dall'inizio grandi risultati. Con la carta si possono realizzare diversi oggetti, con la carta si può riciclare, divertire, giocare, sorprendere, decorare, creare, inventare. Nel laboratorio si farà uso di tecniche e strumenti diversi: dagli origami, al paper cutting, quindi forbicine, colla e tanto altro.
Perché una fiaba?
Il bambino che legge la fiaba, o che l'ascolta, vi partecipa perché avverte che è una storia che lo riguarda; che è la storia della sua psiche, con tutti i conflitti interni di cui spesso egli è in balia, conflitti che non riesce a razionalizzare, a capire, a comprendere, che coinvolgono il protagonista e gli altri personaggi.
Cosicché attraverso "l'identificazione" con i personaggi della fiaba riesce a vivere tutte le situazioni conflittuali,ed alla fine, si libera da tutti quei sentimenti ed affetti negativi che lo avvolgono. Gli effetti benefici della fiaba sono incalcolabili, i bambini sono attratti dal racconto e passano da una fase all'altra rivivendo nel protagonista gli eventi psicologici, indistinti ed ancora ignoti, ma già costellati dalle situazioni della vita quotidiana che essi vivono spesso con grande timore. In tal modo allontanano gli elementi negativi, ponendo le basi per realizzare la propria crescita personale.Il laboratorio:
I bambini sono chiamati ad una partecipazione attiva creando con le loro mani, personaggi e scene della fiaba che verrà raccontata,
Non solo, ma in alcune parti del racconto saranno loro stessi i protagonisti, ed ancora una volta dovranno realizzare da se costumi e scene. Le lezioni-laboratorio avranno una durata di circa 60 minuti ciascuna.
LABORATORIO DI PITTURA EMOTIVA
Capita spesso di assistere ad alcuni episodi posti in essere da bambini 0-4 anni circa ma anche un po' più grandi,come lanciare oggetti,tirare i capelli,dare schiaffi o morsi al fratellino od alla sorellina,il tutto perché sono arrabbiati,oppure felici o hanno paura,sono timidi ecc..
Questi per loro sono atteggiamenti normali perché non hanno ancora i mezzi necessari per conoscere e gestire le proprie emozioni.È compito di noi adulti aiutarli in questo cammino,offrire loro valide alternative a quelli che sono gli atteggiamenti impulsivi dettati dall'istinto primordiale.
L'adulto però, non deve schernire ne tanto meno banalizzare gli stati d'animo del bambino ,altrimenti quest'ultimo non vorrà più esternalizzarli.
Il bambino deve comprendere che ogni emozione è importante per la propria crescita;perché ogni emozione ci insegna qualcosa e ci conduce a conoscere intimamente noi stessi.
La paura ci fa affrontare i problemi con le dovute precauzioni; la rabbia ci aiuta a comprendere i nostri limiti e metabolizzarli ci fa crescere comprendendo come migliorarci; la timidezza insegna che tante volte bisogna anche saper ascoltare ed aspettare,come queste tutte le altre emozioni servono al bambino a realizzarsi come uomo.
Nel mio laboratorio di pittura emotiva,attraverso la tecnica della pittura a dito, i bambini esternalizzano in principio il proprio stato d'animo in cui versano ad inizio laboratorio,man mano attraverso l'oroligio delle emozioni che gireranno a turno, e con l'aiuto della musica classica,andranno a dipingere emozioni che hanno affrontato nelle loro piccole avventure di vita quotidiana.
Cosi imparano non solo a riconoscere le proprie emozioni ma soprattutto a metabolizzarle per poi esternarle e trarne insegnamento;il tutto permetterà loro, quando dovranno nuovamente affrontare queste emozioni, di saperle gestire senza attingere come in precedenza ad atteggiamenti impulsivi.I bambini hanno bisogno di essere guidati nella scoperta di Se; l'arte è uno strumento meraviglioso per insegnare loro ad autoconoscersi ed esplorarsi intimamente,diventando cosi gli adulti migliori di domani.






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