martedì 16 gennaio 2018

Come arredare lo spazio destinato ai vostri bambini


Spesso si sente parlare di progettazione degli spazi destinati ai bambini, ma per lo più si parla di spazi come quelli dell’esperienza di Reggio Emilia, che sono Atelier per bambini, si parla di scuole dell'infanzia, giardini sensoriali ect.
Altre volte invece, cosi come fece da pioniera Maria Montessori, ci si riferisce allo spazio che i nostri bambini vivono quotidianamente tra le mura domestiche. E' qui che il bambino impara a scoprire per la prima volta il mondo, è qui che apprende la curiosità per tutto ciò che lo circonda, ma le mura domestiche sono anche quel luogo dove il bambino si sente protetto tra le braccia della mamma.
Per tutti questi motivi è necessario offrirgli uno spazio consono alla sua esigenza di esperienze sensoriali, destinate ad accrescerne lo sviluppo psico-fisico.
Comprendo bene che la maggior parte delle persone, visti anche gli standard abitativi di oggi, non dispongono di sufficiente spazio, per destinare una parte di questo al gioco del bambino, forse nelle tipologie residenziali moderne è già difficile se un bambino ha a sua disposizione una cameretta solo per la ninna di appena 9 metri quadrati.
Credo che il problema, però si possa aggirare facilmente, perché sia che abbiate una cameretta a disposizione per il vostro bimbo, sia che dobbiate adagiare i suoi giochi in salotto, potete sempre seguire questi piccoli suggerimenti per sviluppare un area gioco ideale ed accogliente per stimolare i vostri bambini. Ci sono delle piccole regole da rispettare cosi come la stessa Maria Montessori indicò nei suoi scritti; prediligere materiali naturali ed elementi dalle tinte pastello, quest’ultime, se disponete di una cameretta, sono ideali per dipingere le pareti, soprattutto l’azzurro che in cromoterapia è il colore del mare, della quiete, dell’armonia, è un colore legato ai sentimenti puri, alla protezione, alla dolcezza.
I giochi vanno suddivisi per categorie e raccolti in delle ceste facilmente ispezionabili dai bambini, oltretutto mensole ed armadietti devo essere bassi quindi accessibili al bambino senza l’aiuto dell’adulto, questo perché il bambino potendo scegliere autonomamente l’attività da svolgere innesca in sé un meccanismo di auto disciplina, è necessario, anche, mostrare al bimbo che dopo ogni attività bisogna riporre il gioco al suo posto e presto vedrete che lo farà da se.
Gli elementi da inserire in uno spazio del genere sono:


- una zona relax, come un tappeto con cuscini per i più piccini, una sediolina dal sapore vintage, in vimini ad esempio corredata di cuscino morbido, vicino a questa un vasto assortimento di libri adatti all’età del vostro bimbo, in modo da incoraggiarlo a prendere dimestichezza con il gioco libro, il bambino apprende meglio s’è invogliato alla curiosità, (diceva A. Einstein “ non ho particolari talenti, sono solo appassionatamente curioso”…); 

- una capanna, i bambini cercano un rifugio dove poter metabolizzare il proprio vissuto lentamente e lontano dallo sguardo dell’adulto, potete anche realizzarla con due sedioline ed una coperta per tetto. Se la farete costruire a loro si divertiranno tanto;
il lettino dev’essere basso a “misura di bambini” poiché devono facilmente sedersi ed alzarsi in maniera del tutto autonoma;
- lo specchio, i bambini amano giocare con esso, è un modo per scoprire come sono fatti fisicamente;

- una postazione art and craft, dove potranno dare sfogo alla loro fantasia con pennarelli, pastelli, paste modellabili, pasta di sale, acquarelli, colla, forbicine, tempere e tanto altro, un tavolo, delle sedioline, una lavagna;
Altrettanto importante sono i giochi di vita pratica, in un angolo inserite una piccola cucina attrezzata, un tavolino da meccanico, un piccolo stendibiancheria con le pinze ect.
Tutto questo non solo aiuterà il vostro bambino nel proprio sviluppo psico-fisico, ma gli infonderà sicurezza, perché facendo le proprie conquiste in un luogo sicuro ed accogliente nonché a sua misura, acquisterà ogni giorno maggiore autostima e coscienza di se.
Anche in un angolo del vostro salotto tenete sempre a disposizione ed in maniera ordinata i suoi giochi, mettete a sua disposizione un tappeto morbido e dei cuscini sui quali sdraiarsi, rotolare, saltare; una scatola con i suoi pennarelli e dei fogli su cui colorare appena ne avrà voglia.
Concludo con la cosa più importante “giocate sempre con i vostri bambini, non fa bene solo a loro, ma anche a noi adulti, che forse siamo proprio quelli che hanno tanto da imparare dal meraviglioso mondo dei più piccini”.

venerdì 12 gennaio 2018

LABORATORIO DI PITTURA EMOTIVA


Capita spesso di assistere ad alcuni episodi posti in essere da bambini 0-4 anni circa ma anche un po' più grandi,come lanciare oggetti,tirare i capelli,dare schiaffi o morsi al fratellino od alla sorellina,il tutto perché sono arrabbiati,oppure felici o hanno paura,sono timidi ecc..
Questi per loro sono atteggiamenti normali perché non hanno ancora i mezzi necessari per conoscere e gestire le proprie emozioni.È compito di noi adulti aiutarli in questo cammino,offrire loro valide alternative a quelli che sono gli atteggiamenti impulsivi dettati dall'istinto primordiale.
L'adulto però, non deve schernire ne tanto meno banalizzare gli stati d'animo del bambino ,altrimenti quest'ultimo non vorrà più esternalizzarli.
Il bambino deve comprendere che ogni emozione è importante per la propria crescita;perché ogni emozione ci insegna qualcosa e ci conduce a conoscere intimamente noi stessi.
La paura ci fa affrontare i problemi con le dovute precauzioni; la rabbia ci aiuta a comprendere i nostri limiti e metabolizzarli ci fa crescere comprendendo come migliorarci; la timidezza insegna che tante volte bisogna anche saper ascoltare ed aspettare,come queste tutte le altre emozioni servono al bambino a realizzarsi come uomo.
Nel mio laboratorio di pittura emotiva,attraverso la tecnica della pittura a dito, i bambini esternalizzano, in principio, il proprio stato d'animo in cui versano ad inizio laboratorio,man mano attraverso l'orologio delle emozioni che gireranno a turno, e con l'aiuto della musica classica,andranno a dipingere emozioni che hanno affrontato nelle loro piccole avventure di vita quotidiana.
Cosi imparano non solo a riconoscere le proprie emozioni ma soprattutto a metabolizzarle per poi esternarle e trarne insegnamento;il tutto permetterà loro, quando dovranno nuovamente affrontare queste emozioni, di saperle gestire senza attingere come in precedenza ad atteggiamenti impulsivi.I bambini hanno bisogno di essere guidati nella scoperta di Se; l'arte è uno strumento meraviglioso per insegnare loro ad autoconoscersi ed esplorarsi intimamente,diventando cosi gli adulti migliori di domani.