mercoledì 12 febbraio 2020

Creare una libreria con le cassette di legno

LA LIBRERIA DI ZUCCHERO



La cameretta dei nostri bambini, si sà, è sempre in disordine per via dei giocattoli che regnano sovrani, sparsi sul pavimento; oltretutto spesso e volentieri si trovano nella mischia libri e puzzle di ogni genere; allora cassettiere, contenitori e librerie non bastano mai.
Ecco perchè oggi vorrei proporvi la realizzazione di una simpatica libreria!
Sempre con poca spesa e riciclando più materiali possibile.
Per la gioia dei miei bambini e degli amici di Zucchero e Ferdinando, io ho pensato ad una libreria a tema del mio libro, ciò non toglie che voi potrete utilizzare qualsiasi altro soggetto.
Iniziamo!

OCCORRENTE
cassette di legno
colla vinilica
chiodi di piccole dimensioni
martello
4 cartoncini bristol 50x70 , bianco
smalto ad acqua bianco
pennello medio
2 cartoncini ondulati, blue e 1 rosso
nastro in raso rosso
matita
forbici
righello per curve flessibile
cartone
telo copritutto
colla a caldo
pennello piccolo

Stendete il telo a terra, adagiate sopra, una cassetta per volta e iniziate a dipingerle con lo smalto ad acqua utilizzando il pennello.
Quando avrete ricoperto completamente la cassetta, lasciatela asciugare per almeno 6 ore.
Nel frattempo continuate a dipingere le altre.
In questo tutorial, utilizzo lo smalto bianco, però voi potrete sceglierlo del colore che più vi aggrada.

Dopo aver fatto asciugare le cassette, iniziate ad assemblare la struttura della vostra libreria con chiodi e martello.
Utilizzate una cassetta come base,  sarà utile ai bambini anche per sedersi a leggere, se lo desiderate potrete ricoprirla con un morbido cuscino.
Realizzata la struttura, adesso, foderate l'interno con il cartoncino ondulato, fissatelo con la colla a caldo.
Scegliete il soggetto della vostra libreria e riportate il disegno sul cartone.
In questo caso, dovendo realizzare un cavallo a dondolo, io ho disegnato la testa del cavallo, l'asse per il dondolo, la zampa posteriore con la coda.
Ricoprite tutte le parti con il cartoncino bianco bristol, ritagliandolo e incollando le parti con la colla vinilica.
Per disegnare l'asse del dondolo potete aiutarvi con il righello flessibile.
 


Potete decidere se foderare subito i componenti oppure assemblarli prima alla struttura.
Ora unite le parti del soggetto alla struttura utilizzando chiodi e martello.

Completate con i particolari; in questo caso realizzerete la sella rossa di Zucchero, la testiera con le redini utilizzando il nastro rosso, disegnate in fine l'occhio del cavallo.

Adesso se vi fa piacere potrete realizzare un bigliettino per una dedica e attaccarlo alle redini. 


Cosi la vostra libreria è finalmente pronta per ospitare libri e giochi dei vostri bambini, i quali si divertiranno tanto anche a rimettere tutto in ordine.



giovedì 30 gennaio 2020

COSTUME CLOWN

Il clown o pagliaccio, in italiano, è una figura circense molto cara ai bambini. Naso rosso, guance bianche, vestito buffo di tanti colori, con la sua simpatia ed allegria trasporta i bambini in un mondo magico fatto di risate a crepapelle e tanti scherzi divertenti. Qui, per la gioia dei più piccini realizzeremo insieme il costume di questo fantasioso personaggio.

Dunque mamme creative mettiamoci all'opera, via.... Occorrente: forbicine, carta velina colorata, fogli di carta colorati, spillatrice, nastro adesivo trasparente, colla vinilica. Iniziamo dal famoso papillon indossato da ogni pagliaccio di classe; prendete un foglio di carta velina(50*70cm), dal colore che più vi piace. Dal lato più lungo realizzate una piega alta almeno 5cm, stessa cosa sul lato opposto. Adesso piegate a metà il foglio. Tenendo premuto al centro, accartocciate il foglio, e con del nastro adesivo fissatelo.

Per  decorare il nostro papillon, realizziamo tanti cerchi con i fogli di carta colorata, come dei pua; fateli ritagliare ai vostri bambini sarà veramente divertente. Se li realizzeranno senza disegnarne la sagoma, ma direttamente sul foglio con le forbicine, (ricordate, date sempre ai bambini le forbici con la punta arrotondata), incrementeranno lo sviluppo della mano, del polso e dell'occhio.
Non preoccupatevi se i loro cerchi non risulteranno perfetti, infondo è un loro lavoretto e rispecchierà a pieno le loro capacità manuali.
Una volta ritagliati tanti pua, iniziamo ad incollarli con la colla vinilica sul papillon.
conserviamone un pò anche per la pettorina che andremo a realizzare tra poco.
Adesso con un nuovo foglio di carta velina, (preferibilmente di un colore abbinabile al nostro papillon), andiamo a realizzare la pettorina del nostro clown.... pieghiamo il foglio, prima a metà sul lato lungo e poi di nuovo al centro. Dal lato chiuso ritagliamo la forma del collo, e poi quella per le braccia, lasciando le spallette. Apriamolo ed ecco la nostra pettorina, ora spillatela sui lati ed iniziamo a decorarla con i pua.
Fissate il papillon alla pettorina, cosi il costume da clown sarà completato. Voi con la vostra fantasia e creatività potrete continuare, realizzando pantalone, naso rosso, trucco e tanto altro.....
Buon lavoro e buon divertimento con i vostri bambini.

mercoledì 6 marzo 2019

"Non voglio lo sconto, ho bisogno della tua fiducia!"

salve a tutti, 
oggi vorrei parlarvi di "disturbi specifici dell'apprendimento" e della mia esperienza nel dare supporto a bambini e ragazzi con tali difficoltà. Mi capita spesso che molti genitori mi chiedano di aiutare i propri figli con piccole ripetizioni, soprattutto quei bambini che frequentano spesso il mio Atelier.
Alcuni di questi bambini hanno già delle insegnanti di sostegno preso le scuole di appartenenza o magari vengono anche seguiti esternamente da supporti specifici come logopedisti e psicologi.
La cosa che mi ha meravigliata è che in alcuni casi, a questi bambini,vengono tolti dalla programmazione di determinate materie alcuni argomenti che a mio avviso sono fondamentali per costruire delle buone basi per i temi che verranno trattati successivamente lungo il loro percorso di studi. Ho visto casi dove vengono messi letteralmente da parte le tavole pitagoriche per le tabelline in favore di calcolatrici di ultima generazione, o ancora bambini che non sanno usare il dizionario; eppure però i docenti pretendono che svolgano esercizi ben più complessi di semplici operazioni di moltiplicazione o di ricerca di termini sul dizionario.
Io, invece, credo fermamente che la mente ha bisogno di un buon piano di allenamento, soprattutto quando vi sono delle evidenti difficoltà di apprendimento o difficoltà di memoria.
Intendo dire che a un bambino con difficoltà nel ricordare delle cose non va fatto uno sconto sul programma e non ha bisogno di qualcuno come mamma e papà che ricordi le cose al suo posto; al contrario ha bisogno di essere circondato da persone che ripongano in lui la loro fiducia, che con pochi esercizi e stratagemmi lo aiutino e lo spronino a superare tale difficoltà.
A tal proposito mi viene in mente l'esercizio dei "post-it", memorizzare tramite una piccola sollecitazione come un bigliettino appeso sullo zainetto piuttosto che alla porta della cameretta; ricordo che da piccola la nonna faceva un fiocco intorno al dito con un nastrino per ricordare qualcosa, beh di sicuro non andava in giro con l'agenda, ma questo era un buon metodo per ricordare.
Ancora, a un bambino o ragazzo con difficoltà di apprendimento, a mio avviso non è giusto togliere concetti basilari perchè a nostro avviso sono troppo difficili per loro.
La fiducia che noi riponiamo in loro si trasforma in essi in autostima e per questo che non va in alcun modo logorata; un bambino con difficoltà che viene portato in un'altra classe perchè i suoi compagni studiano argomenti che secondo noi adulti per lui risulterebbero difficili, mina la fiducia che lui ripone in se stesso. I bambini devono confrontarsi anche e soprattutto con esperienze difficoltose affinchè riescano a superarle e cosi a migliorare la concezione di se.
E' normale che questi bambini debbano essere sostenuti e guidati, ma sempre lasciati liberi di sperimentare; solo cosi possono allenarsi a superare le loro difficoltà.
Questi ragazzi affrontano ogni giorno il triplo delle difficoltà affrontate dai loro coetanei nello studio di nuovi argomenti, credo fermamente che una didattica esperienziale possa essere la chiave giusta per accompagnarli lungo il cammino, donare loro un metodo per superare le difficoltà non solo scolastiche ma di vita quotidiana.
Ricondurli ad esperienze elementari come il contare sulle dita, donare loro piccoli strumenti che si appoggino ad esperienze tattili, migliora sicuramente la memorizzazione dei concetti.
Presentare a questi bambini anche argomenti ostici sotto forma di gioco tattile, usare parole del loro vissuto quotidiano per tradurre i concetti in esperienza vissuta, li condurrà sicuramente ad appropriarsi di tali argomenti, di metabolizzarli, di tradurli nel proprio linguaggio interiore.
Credo fermamente che la scuola sia un mezzo per tutti i bambini per costruire la propria identità personale e questo mezzo deve essere straripante di esperienze positive anche nel dialogo con coetanei e docenti, vi è un bisogno enorme di umanità, di relazioni vere, di condivisione dei saperi, di ricevere  e donare fiducia.